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mercoledì 16 dicembre 2009

Capoeira 7 / Foto meu batizado

Si comincia!

Qui si schiva facendo Au (ruota)!

Ehm, qui si mette male, segue caduta rituale ;)

sabato 28 novembre 2009

Capoeira 6 / Meu appellido


Ho ricevuto il mio appellido non appena ho terminato la roda con il contra-mestre Dito. Mentre questi mi legava il cordao ecrù intorno alla vita, Ligeiro, il mio istruttore, mi ha allungato un bigliettino azzurro su cui era scritto….. Camaleào.
Il motivo per cui mi hanno batizado così è semplice: nei primi tempi in cui mi allenavo non avevo trovato delle magliette bianche da abbinare agli abadà (pantaloni da capoeira), per cui indossavo magliette colorate, una in particolare rossa.
Una sera mentre Ligeiro ci spiegava l’esercizio io lo ascoltavo stando dietro alle sue spalle e davanti ad alcuni grandi palloni rossi da allenamento accatastati contro la parete, per cui mi sono involontariamente mimetizzato, quando finalmente mi sono mosso Ligeiro ha fatto un salto per lo spavento, da qui…. Camaleào!
Un saluto mimetico ai miei sei lettori fissi e a tutti i miei lettori anonimi,
Camelào

martedì 24 novembre 2009

Capoeira 5 / Meu batizado


Domenica non avete trovato il solito aggiornamento sul mio blog, in genere quando so di essere impegnato lo preparo prima ma questa settimana non ci sono riuscito, così vi parlerò di quello che ho fatto il 22, sono stato batizado.
Per chi non conosce la capoeira, il batizado è il rito di passaggio con cui si entra a far parte dei capoeristi e si viene riconosciuti dagli altri col conferimento dell’appellido (nome di capoeira).
L’appellido è scelto dall’istruttore in base all’osservazione delle abitudini del capoerista o di un episodio curioso che l’ha riguardato (come nel mio caso).
Sono state due giornate meravigliose, la prima cominciata alle 5 del pomeriggio col benvenuto e la lezione col Professor Aranha, che ci ha spiegato come passare dalla schiva laterale alla negativa e come effettuare una vingativa (movimento di risposta alla queixada laterale che permette di far cadere l’avversario).
Il secondo giorno lo stage è iniziato alle dodici con una roda e poi è proseguita con tre lezioni (il male alle gambe alla fine della giornata si faceva sentire) con l’istruttore Diony (che ci ha fatto fare la verticale) il contra-mestre Cobra e mestre Edy, e qui sinceramente i ricordi si fanno già un po’ confusi perché la stanchezza avanzava a larghe falcate, beata lei. Ricordo di avere fatto movimenti combinati di armada anteriore e posteriore più negativa e schiva laterale e molte schivate laterali in serie.
Infine è venuto il bello, Ligeiro, il mio istruttore mi ha chiamato per il batizado, devo dire che ero meno spaventato del previsto (il batizado si fa giocando in roda con un maestro che alla fine ti deve fare cadere e avevo visto una ragazza volare il giorno prima!!!).
Per giunta ero il primo a fare il batizado l’altroieri, anche se avevo potuto vedere quelli del giorno prima, comunque è andata benissimo, ho fatto soprattutto movimenti di schiva e solo un paio di calci (come mi aveva suggerito il mio amico Apache) per evitare di sembrare provocatorio, il contra-mestre Dito è stato incoraggiante al momento del saluto iniziale e durante la roda, poi siamo arrivati al contatto diretto e dopo un minimo di resistenza (non volevo cedere e cadere subito) sono finito per terra, molto piano☺
Il tutto dura molto poco in realtà ma sono momenti indimenticabili come l’abbraccio con il contra-mestre e il conferimento del cordao ecrù da parte sua e dell’appellido dal mio istruttore. Poi gli abbracci con i miei amici della palestra, che mi hanno sempre aiutato e incoraggiato in tutti questi quattro mesi di allenamento.
Che altro dire? È stata una di quelle rare gioie senza ombre, un avvenimento che ti scalda il cuore, con il senso di partecipazione e di appartenenza che ti riempie nel canto comune e nel battimani di sostegno ai giocatori. A breve posterò delle foto e vi rivelerò il mio appellido!
A presto,
Muni

venerdì 9 ottobre 2009

Capoeira 4 / La lenta conquista dell'armada


All’inizio di questa settimana ho ottenuto qualche miglioramento nell’esecuzione della mia armada.
Partendo dalla ginga (una gamba flessa avanti, l’altra distesa all’indietro) bisogna avvitare il busto in direzione della gamba distesa finchè questa naturalmente si solleva seguendo il movimento rotatorio e sferra un calcio per tornare infine alla posizione di partenza.
Detto così pare facile, e forse lo è ma non per me☺
È necessario senso dell’equilibrio, elasticità fisica e controllo del corpo, tutte cose che non avevo, non che adesso riesca a fare l’armada correttamente, ma mi ci avvicino e il senso dell’equilibrio è aumentato, e meno male perché tra un mese c’è il batizado!!!!!!
Muni

venerdì 18 settembre 2009

Capoeira 3 / L'alba degli addominali


Alla fine della prima settimana di nuovi allenamenti i dolori muscolari sono passati, e con mia somma sorpresa un compagno d'allenamento mi ha fatto notare che si stanno iniziando a manifestare i primi indizi di muscoli addominali...
Conclusione (sua): "Questa è una sfida, adesso ti posso colpire"!!!!
Ma anche no! Conclusione mia.
Comunque per chi mi legge da Palermo lunedì prossimo, 21 settembre, s'inaugura la nuova sede dell'Accademia Zumbì in Via Valdemone 55, alle 18 è possibile fare una lezione di prova e alle 20 ci sarà una roda di apertura, non mancate!
Muni

martedì 15 settembre 2009

Capoeira 2

Ieri sera poco prima delle dieci una pallida parvenza di essere umano si trascinava fuori dalla palestra, un'ora e mezza prima egli era ancora capace di camminare eretto, cosa l'aveva ridotto in quello stato?
Per farvela breve il primo allenamento è stato massacrante, la forma fisica è passata a farmi un saluto e a dirmi che ci rivediamo tra un mese....
La felicità di ricominciare supera tutto, ma stasera la roda non la faccio, troppo male alle gambe...

sabato 5 settembre 2009

Capoeira 1


Questo spazio del mio blog nasce per parlare di qualcosa di più personale.
Fino a qualche mese fa chi mi conosceva mi sentiva ripetere alla nausea: “non andrò mai in palestra.”
Ma solo gli idioti non cambiano idea, a me è successo con la capoeira.
Alcuni mesi fa sono andato al batizado del mio amico Alessandro, e dopo averlo preso in giro per settimane, quando ce ne parlava, ho capito il fascino di questa arte marziale brasiliana.
Il senso di comunione, di sostegno reciproco, di sintonia è uno dei beni della vita che ritengo maggiormente desiderabili e la capoeira e i capoeiristi sembravano lì apposta per darmi tutto questo.
Un mese dopo ero in una palestra vicino casa.
La prima lezione è stata durissima, specie per chi, come me, non è particolarmente dotato di coordinazione motoria e non ha mai fatto ginnastica prima.
Per farvi capire come apparivo all’esterno vi dirò che alla fine della prima lezione una ragazza mi chiese “Torni, vero?” Un'altra ragazzo quando ho confessato di non aver mai fatto palestra in vita mia prima di allora ha sgranato gli occhi, come a dire: “Sei pazzo a cominciare con la capoeira”
Beh, ci sono tornato per due mesi consecutivi prima della fine del corso per chiusura estiva, nonostante cadute continue e mal di piedi!!!
Va detto inoltre che attraversavo un periodo della mia vita pieno di confusione e la capoeira è diventata un oasi di serenità che mi ha permesso, con l’aiuto continuo e l’accettazione dei ragazzi che si allenano con me, di superare l’ansia di quel momento e prendere una decisione importante che mi ha ridato la serenità.
Nel frattempo con la mente ha reagito anche il fisico, e per la prima volta nella mia vita dei muscoli hanno cominciato a fare la loro timida comparsa!!!
Ho anche comprato il mio primo strumento musicale da capoeira e riprovato il senso piacevole di spirito di gruppo nel suonare allo stesso ritmo, come se l’avessi sempre fatto!
S’intende che resto sempre una schiappa principiante, ma grazie al mio istruttore, a Irene, ad Apache e ai due “Salvi”, sono molto meno peggio!
Ora non vedo l’ora di riprendere gli allenamenti e di raccontarvi i miei progressi in questo spazio,
a presto,
Muni

P.S. (Qui sopra vedete il mio strumento musicale, l’agogo!)